Alle spalle di Rovinj-Rovigno non c’è soltanto un’altra edizione della Regata rovignese di barche tradizionali con vela al terzo e latina, ma anche uno sguardo orgoglioso e nostalgico al passato e la celebrazione di ben vent’anni di questa manifestazione, la più importante dell’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana”. Dall’idea iniziale di organizzare una regata, nata dopo la visita alla grande manifestazione marittima Regata Storica di Venezia nel 2005, fino a oggi, la Regata rovignese è diventata sinonimo di uno degli spettacoli più suggestivi della Croazia, in cui, in un solo giorno, la splendida immagine della città si unisce alle colorate vele delle barche tradizionali. Ancora più importante, la Regata rovignese ha continuato anno dopo anno a offrire agli appassionati del mare, della vela e della tradizione l’opportunità di perfezionare le proprie competenze, godere della bellezza dell’acquatorio rovignese, ispirare le nuove generazioni e intrecciare legami di amicizia attraverso momenti conviviali indimenticabili.

I rovignesi hanno celebrato questi importanti vent’anni con il cuore e con l’ospitalità che si è percepita in ogni dettaglio. Nel corso di tre giornate si sono susseguite più di venti esperienze legate al patrimonio marittimo, presentato in forme diverse e capace di avvicinare tutte le generazioni alla tradizione marinara. Nell’affascinante competizione che ha visto spiegare le vele di barche provenienti da Croazia, Italia e Slovenia, il vincitore assoluto è stato il gozzo quarnerino MD 551 di Mošćenička Draga (Draga di Moschiena) con il suo equipaggio guidato dal prof. Roberto Mohović, fedele partecipante della Regata rovignese fin dalle sue origini.

Alla cerimonia inaugurale, accanto agli organizzatori, hanno partecipato la Vicepresidente della Regione Istriana Jessica Acquavita, il Sindaco della Città di Rovinj-Rovigno Emil Nimčević con i Vicesindaci Gianfranca Šuran e Dino Sošić, nonché i rappresentanti della Comunità degli Italiani - Zajednica Talijana “Pino Budicin” Rovinj-Rovigno, Matteo Tromba ed Esmeralda Kresina. A rendere ancora più solenne la grande festa rovignese hanno contribuito con la loro presenza e i loro doni Shane Smyth e Thorsten Wohleser, Presidente e Vicepresidente di Douzelage, l’associazione delle città gemellate dell’Unione Europea, nonché gli organizzatori e i partecipanti della regata L’AMMIRAGLIA – Venezia, Rovinj-Rovigno, Mali Lošinj-Lussinpiccolo.

Il programma collaterale ha offerto ai visitatori numerose occasioni per entrare in contatto con il valore e la bellezza del patrimonio marittimo. Molti volti meravigliati e sorrisi felici sono stati immortalati davanti al punto fotografico “Cartolina rovignese”, sul quale erano rappresentati con precisione tutti i tipi di barche che nel corso dei decenni hanno partecipato alla Regata rovignese, successivamente colorati dagli alunni delle scuole elementari di Rovigno.

Il viaggio nel mare dei ricordi ha trovato la sua espressione più emozionante nella mostra “Ricordo delle 20 Regate rovignesi”, che ha ripercorso cronologicamente la crescita della manifestazione fino a diventare un modello e uno stimolo per l’avvio di regate analoghe in altre località dell’Istria e del Quarnero. Le fotografie provenienti dagli archivi hanno riportato alla memoria aneddoti, condizioni meteorologiche, momenti conviviali, equipaggi vincitori, ma anche quei regatanti che non solcheranno più l’acquatorio rovignese. Della storia e dell’importanza della Regata hanno parlato Marino Budicin, Ennio Cherin e Alvise Benussi nel corso di una conferenza che ha riunito ospiti e organizzatori in una riflessione comune sulle modalità e sulla necessità di una collaborazione condivisa per invertire la tendenza alla diminuzione del numero di barche tradizionali presenti alle regate.

In questo contesto è stata particolarmente incoraggiante la presentazione del nuovo progetto europeo TRANS MARIS Interreg Italia-Croazia, promosso dall’Ustanova-Istituzione “Kuća o batani – Casa della batana” e dal Comune di Cesenatico, illustrato dalla responsabile del progetto Tamara Nikolić Đerić. È stato presentato un programma di affiancamento teorico e pratico destinato ai giovani tra i 15 e i 35 anni che, attraverso il trasferimento di competenze, l’utilizzo delle tecnologie moderne, la conoscenza delle politiche culturali e viaggi di studio, potranno acquisire le competenze necessarie per intraprendere i primi passi professionali nel settore della salvaguardia del patrimonio culturale.

Poiché l’obiettivo principale della Regata rovignese è sempre stato quello di promuovere la navigazione a vela tradizionale e garantire la trasmissione delle conoscenze alle giovani generazioni, accanto agli esperti lupi di mare che ancora una volta hanno dimostrato passione e abilità, il programma collaterale ha visto crescere nuovi appassionati del mare e della tradizione. Mentre grandi e piccole barche attraversavano l’orizzonte rovignese, tra cui la batana “Regina”, sulla quale navigavano Ennio Cherin e il Sindaco Emil Nimčević, i bambini partecipavano al programma “I peîci marinièri – I piccoli marinai”. Hanno costruito barchette con tappi di sughero, messe poi a navigare in una piscina dove ha suscitato grande ammirazione anche il modellino del tradizionale topo veneziano. Con la socia Eufemia Benussi hanno imparato a realizzare piccole nasse, mentre con Serena Santin, Ornella Godena e Roberta Silvi Malusà hanno scoperto le colorate vele rovignesi attraverso il gioco del memory, ricostruito le isole dell’acquatorio rovignese sulla mappa realizzata da Diego Giuricin e ascoltato la storia della tartaruga Caterina e del suo incontro con i pescatori rovignesi, ideata da Milan Medak e Sanja Lađarević. Alcuni bambini hanno trovato ristoro all’interno dell’Ecomuseo partecipando al gioco educativo “Alla scoperta della batana”. Anche la conquista dei premi richiedeva abilità e apprendimento: le ricompense andavano infatti pescate con precisione da una piscina, prima di passare alla vera esperienza di pesca sul Molo grande insieme ai membri del Club di pesca sportiva “Meduza”.

Sul Molo grande l’atmosfera festosa e conviviale si è mantenuta viva per tutta la durata della manifestazione. Così è stato anche durante l’amato programma “Viràda in pignàta”, nel quale i regatanti hanno condiviso con il pubblico i piatti tradizionali preparati secondo ricette autentiche. Gli amici veneziani hanno proposto bigoli in salsa, peoci in tocio e sarde in saor, portando in tavola i sapori caratteristici della Laguna di Venezia. Gli ospiti di Genova hanno presentato le tradizionali trofie al pesto genovese, mentre i membri dell’associazione Molaj Cimu hanno preparato trippa fatta in casa, evocando la cucina semplice e genuina dei marinai. Gli amici dell’associazione Mandrač Tivoli hanno cucinato una profumata maneštra, mentre Sergio Ferrara e Fabio Cherin hanno preparato il tradizionale brodetto di pesce. Il Vicepresidente dell’Associazione “Kuća o batani – Casa della batana”, Marino Budicin, e Janez Sabec, proprietario della barca ultracentenaria “Stari maček”, presente alla Regata rovignese fin dalla sua fondazione, hanno mostrato ai visitatori l’antica tecnica della salatura delle acciughe utilizzando il sale delle saline di Pirano, donato dai regatanti di quella zona e simbolo di un sapere tramandato di generazione in generazione nelle comunità costiere.

Nel programma “Udùri da cà∫a” protagonisti sono stati i sapori e i profumi dell’Istria, ma anche il modo di presentarli. Gli studenti della Scuola di formazione professionale “Eugen Kumičić” di Rovinj-Rovigno, guidati dalla mentore Tanja Ranić Rovis, hanno presentato piatti, menù e sottopiatti dipinti a mano, destinati ad arricchire l’esperienza gastronomica dello spacio Matika, l’ultima tradizionale cantina rovignese dove l’Ekomuzej-Ecomuseo organizza serate musicali e gastronomiche che uniscono patrimonio, creatività giovanile e interpretazione contemporanea della cultura locale.

Al programma hanno aderito numerosi produttori locali e custodi della tradizione gastronomica istriana. La fabbrica Darna ha presentato i propri liquori, mentre Agrorovinj ha offerto ai visitatori la tradizionale supa istriana. Manuela Petek ha illustrato il mondo delle erbe spontanee e medicinali e dei prodotti naturali da esse derivati, mentre Distillery Dellbiecco ha conquistato il pubblico con i suoi distillati. Momento Mori – Wine is Art e Sapori di Gio hanno proposto un interessante connubio tra enologia e arte, dimostrando come l’innovazione possa valorizzare la tradizione. Un momento speciale è stato offerto dagli amici della Batana Luka Škabić, Leana Buršić Križić e Martina Aničić, che hanno mostrato dal vivo la preparazione dei tradizionali fiocchi rovignesi e servito il celebre Carletto, completando così un autentico viaggio nei sapori e nelle usanze di Rovinj-Rovigno.

Una festa di compleanno in Istria non sarebbe completa senza la musica. Le esibizioni dei gruppi “Le Cronache” e “Viecia Ruveîgno” e della Banda d’ottoni della Città di Rovinj-Rovigno hanno accompagnato le giornate della manifestazione con melodie conosciute e amate, arricchite dalla prima esecuzione assoluta della canzone dedicata alla Regata rovignese, composta in occasione di questo importante anniversario.

Uno sguardo autorevole sul patrimonio marittimo è stato offerto dalla prestigiosa mostra itinerante del Museo storico croato “Navigli dell’Adriatico e dello Ionio nell’età moderna (1650–1850)”, che ha trasformato il piano terra del Teatro “Antonio Gandusio” in uno spazio espositivo con 62 disegni e descrizioni di imbarcazioni storiche, frutto di un ampio progetto di ricerca internazionale. La mostra è stata presentata dalla sua autrice, Zrinka Podhraški Čizmek, alla presenza della Direttrice del Museo storico croato Matea Brstilo Rešetar, attraverso una breve presentazione ma anche attraverso un dialogo diretto con i partecipanti della Regata e con i visitatori.

Che il patrimonio marittimo possa trasformarsi in oggetti artistici capaci di esaltarne la bellezza in modo unico e delicato è stato dimostrato dalla toccante mostra di gioielli ispirati ai colori delle vele delle batane rovignesi, realizzata dall’artista ucraina Tanya Katsara. L’incontro con la tradizione rovignese presso l’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana”, durante una visita turistica a Rovinj-Rovigno lo scorso anno, si è trasformato in una preziosa fonte di ispirazione per l’artista, che attraverso una tradizionale tecnica ucraina di lavorazione dei gioielli ha espresso il proprio rispetto per il patrimonio marittimo rovignese e per il suo costante impegno nella salvaguardia della tradizione, trovando al tempo stesso un conforto dalle difficoltà della quotidianità segnata dalla guerra.

L’organizzazione della ventesima edizione della Regata rovignese è stata caratterizzata dalla dedizione, dall’esperienza e dal lavoro condiviso di numerose persone. La visione a lungo termine e lo sviluppo costante della manifestazione, guidati dalla Direttrice dell’Istituzione Nives Giuricin e dal Presidente dell’Associazione Ennio Cherin, insieme all’esperienza e alla professionalità di Alvise e Grazia Benussi, hanno rappresentato un pilastro fondamentale per la realizzazione di un programma che ha confermato ancora una volta il prestigio della Regata rovignese come una delle più importanti manifestazioni del patrimonio marittimo dell’Adriatico.

Un valore particolare all’edizione di quest’anno è stato dato dai giovani Gabriel ed Elia Cherin, Kristijan Aćikov e Vito Marjanović, che con energia, responsabilità e attenzione ai dettagli hanno dimostrato quanto sia importante il coinvolgimento delle nuove generazioni per la tutela e lo sviluppo della tradizione. Il loro impegno, in quanto contributo dei giovani, ha creato un'atmosfera di condivisione e ospitalità, altrettanto creata da persone più anziane ed esperte come la presentatrice Vukica Palčić, che ha condotto ogni segmento del programma, esprimendo grande amore per la sua città.

L’identità visiva e la comunicazione della Regata sono state ulteriormente valorizzate dal lavoro di Silvija Jacić, Alessio Sponza e Tanja Huljev, le cui fotografie, immagini e testi hanno saputo trasmettere fedelmente la bellezza delle vele, le emozioni dei partecipanti e l’atmosfera unica della riva rovignese. Il loro contributo autoriale ha inoltre permesso che la storia della 20ª Regata rovignese raggiungesse anche coloro che non hanno potuto prendere parte a questa grande celebrazione, rimanendo al contempo documentata in modo permanente come preziosa testimonianza di questo importante anniversario. Un contributo speciale all’immagine complessiva della manifestazione è stato offerto anche da Print Studio, guidato da Mišel e Stefy Tonkić, i cui materiali promozionali, le soluzioni creative e la segnaletica hanno sottolineato il carattere solenne di questa importante celebrazione.

In occasione della ventesima edizione, la ricca offerta gastronomica dedicata agli amici regatanti è stata il risultato dell’impegno e dell’entusiasmo di numerosi soci e volontari. Per la preparazione e l’organizzazione di questa esperienza culinaria unica meritano un particolare ringraziamento Luciano Ugrin, Mladen Sošić, Ennio Sošić, Edi Poropat, Roberto Zaharija, Antonio Popović, Jasna Bešker e Maja Farago Toplak, che con la loro esperienza, competenza e ospitalità hanno dimostrato ancora una volta come tradizione, amicizia e amore per il mare e la cucina locale trovino la loro espressione più autentica attorno a una tavola condivisa.

La grande protagonista di questa celebrazione è stata senza dubbio la goletta “Nerezinac” di Mali Lošinj-Lussinpiccolo, ospite gradita di numerose regate e testimonianza concreta di come il recupero e la valorizzazione del patrimonio marittimo possano trovare spazio nel mondo contemporaneo. In tre diversi appuntamenti, accompagnati dal capitano Karlo Asl e dalle spiegazioni dello storico e fondatore dell’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana”, Marino Budicin, i visitatori hanno potuto scoprire le venti isole dell’arcipelago rovignese. Nell’ultima serata la goletta si è trasformata in un suggestivo palcoscenico galleggiante attorno al quale le barche hanno dato vita a una danza celebrativa dedicata a Rovinj-Rovigno e al suo importante anniversario. Il giorno successivo il “Nerezinac” ha accompagnato i partecipanti della Regata in una navigazione conviviale prima del saluto finale, concludendo un incontro che ha lasciato emozioni profonde sia agli ospiti sia agli organizzatori.

Il Presidente dell’Associazione “Kuća o batani – Casa della batana” e appassionato navigatore di barche tradizionali, Ennio Cherin, ha riassunto così le impressioni suscitate dalla 20ª Regata rovignese:

«Vorrei ringraziare tutti i partecipanti della Regata e tutte le persone che, con il loro contributo, hanno permesso alla Regata rovignese di crescere e di raggiungere questo importante ventesimo anniversario. La gioia più grande è ritrovare vecchi amici e avere l’opportunità di condividere esperienze che plasmano il nostro modo di vivere il mare. Collegare coste, città e nazioni e preservare la tradizione è il principale obiettivo delle nostre manifestazioni».

Dopo la celebrazione delle prime venti Regate rovignesi si apre ora un nuovo capitolo nella salvaguardia del patrimonio rovignese. A sottolinearlo è stata la Direttrice dell’Ustanova-Istituzione “Kuća o batani – Casa della batana”, Nives Giuricin:

«È nostro dovere continuare a trasmettere i valori del patrimonio marittimo alle nuove generazioni, creare opportunità di apprendimento e collaborazione e custodire l’identità di una città che da sempre vive con il mare e del mare. Per questo guardiamo con orgoglio ai vent’anni trascorsi, ma con ancora maggiore ottimismo a tutte le nuove vele che negli anni a venire solcheranno l’acquatorio rovignese. La Regata rovignese non è soltanto un evento: è una storia di persone, di mare e di una comunità che vive il proprio patrimonio, lo custodisce e lo trasmette con orgoglio alle generazioni future.»

Gli organizzatori della 20ª Regata rovignese di barche tradizionali sono la Udruga-Associazione e la Ustanova-Istituzione “Kuća o batani – Casa della batana” e il Jedriličarski klub – Club di vela “Maestral” Rovinj-Rovigno, in collaborazione con la Turistička zajednica Grada Rovinja – Ente per il turismo della Città di Rovinj-Rovigno e la Sportska zajednica Grada Rovinja-Rovigno – Unione sportiva della Città di Rovinj-Rovigno, con il patrocinio della Città di Rovinj-Rovigno. Sponsor della manifestazione sono Valalta s.r.l. Rovinj-Rovigno e Cromaris Zadar (Zara).