Un colpo di bacchetta magica della creatività infantile ha trasformato, in occasione dell’edizione di quest’anno della Notte dei Musei, l’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana” in un luogo fiabesco, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere il patrimonio culturale attraverso gli occhi dei più piccoli.
Il racconto degli autori e narratori Milan Medak e Sanja Lađarević, dedicato all’intrepida tartaruga Caterina, capace di attraversare a nuoto il Mare Adriatico dalla Grecia all’Istria per raggiungere l’isola di Rovigno da cui prende il nome, è stato presentato attraverso una mostra di suggestivi disegni degli alunni delle scuole elementari di Rovigno, un laboratorio creativo di segnalibri/bookmark e la narrazione delle avventure di Caterina in lingua croata, italiana e nel dialetto rovignese, confluite in un apposito opuscolo donato ai partecipanti.
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Davanti al museo, in segno di benvenuto, la più piccola batana rovignese, la “Peîcia”, dipinta con vivaci colori infantili, ha issato la sua vela; all’ingresso del museo, come si addice a un programma dedicato ai bambini, i visitatori sono stati accolti dal sorriso aperto dell’alunno Adriano Zaharija. Le piccole vele della batana, dipinte a mano dai bambini durante numerosi laboratori precedenti, hanno ravvivato l’allestimento museale, nel quale per la prima volta è stata spiegata la grande vela della batana, trasformata in una calda scenografia per il laboratorio di segnalibri. Tartarughe di carta di varie dimensioni hanno “nuotato” sul grande tavolo, vele di carta hanno sventolato e i piccoli visitatori, guidati dalla responsabile del laboratorio Jasna Bešker, le hanno decorate con colori e fantasia, per poi incollarle su bastoncini di legno e usarle come segnapagina durante la lettura.
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Per fare in modo che, al termine della sfida nazionale di lettura “15 per 15: tutta la Croazia legge ai bambini”, genitori e figli avessero tra le mani una lettura interessante e istruttiva, a ogni visitatore è stato donato un opuscolo trilingue in rovignese, croato e italiano, La tartaruga Caterina: un piccolo gioiello che unisce lingue, generazioni e amore per il patrimonio culturale. Accanto alla preziosa traduzione in rovignese, firmata da Nives e Alessio Giuricin, il racconto di Milan Medak e Sanja Lađarević ha preso vita grazie alle illustrazioni dei bambini Desiree Gita Ugrin e Leonardo Kosara Haber, alla grafica di Mišel Tonkić e alla stampa di PrintStudio – tisak & reklame.
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I lavori artistici nati durante il laboratorio interattivo di narrazione “La tartaruga Caterina – Tarta Caterina”, svoltosi in occasione della Notte dei Musei dello scorso anno, insieme ai lavori ispirati a Sant’Eufemia e a Rovigno degli alunni della classe 2A della Scuola Elementare “Vladimir Nazor”, hanno trasformato la galleria del museo in uno spazio ideale per il racconto della tartaruga Caterina, proposto in due appuntamenti.
Sanja Lađarević, Milan Medak e Nives Giuricin hanno letto a turno ai bambini il racconto della tartaruga Caterina in croato, in italiano e nel dialetto rovignese, permettendo loro di cogliere la bellezza dell’espressione linguistica e di partecipare attivamente rispondendo a numerose domande e interiorizzando i messaggi fondamentali del racconto. A supporto, una presentazione fotografica ha accompagnato la narrazione, sottolineando l’importanza dell’amicizia, della perseveranza e del coraggio, della cura per l’ambiente, dell’attenzione verso gli anziani e del valore delle radici del patrimonio; una carta geografica e un mappamondo hanno inoltre trasformato il viaggio di Caterina in una piccola lezione di geografia.
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Riguardo alle impressioni di questo incontro ispiratore con i bambini, il prof. Milan Medak afferma:
«Ringrazio i bambini così vivacemente curiosi e i loro genitori che hanno condiviso con noi le avventure della coraggiosa tartaruga Caterina, dalla Grecia fino a Rovigno; ringrazio le scuole di Rovigno per l’iniziativa e la collaborazione e l’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana”, che ci unisce tutti, permettendoci di raccontare storie, disegnare, ridere e creare insieme».
Il messaggio principale di questa serata speciale, in cui l’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana” si è ancora una volta inchinato ai bambini e al loro ruolo, è stato sottolineato dalla Direttrice della Ustanova-Istituzione “Kuća o batani – Casa della batana”, Nives Giuricin:
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«La Notte dei Musei che quest’anno abbiamo dedicato ai più piccoli è, come ogni attività del nostro museo, il risultato di un intenso lavoro di squadra: dall’idea all’allestimento, dalla promozione alla collaborazione con partner esterni e amici del museo, il tutto accompagnato da una grande gioia condivisa, che è il legame più forte. Ringraziamo tutti i visitatori che hanno condiviso con noi questa serata indimenticabile e che ci hanno aiutato a far sì che i bambini sentano e ricordino la ricchezza e la bellezza del nostro patrimonio, del quale un giorno diventeranno custodi.
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Ci auguriamo che il racconto della tartaruga Caterina, con tutti i suoi messaggi belli e preziosi, continui a vivere e resti vicino ai bambini. La Notte dei Musei, come primo evento dell’anno, ha annunciato nel modo migliore un anno di grande importanza per il nostro Ecomuseo, durante il quale celebreremo ricorrenze significative e creeremo nuovi valori per l’intera comunità per la quale esistiamo e che ci impegniamo a unire sempre più saldamente».